A Venezia attivo il progetto “Culla segreta”

26 gennaio 2009

VENEZIA. Da qualche mese a Venezia è attivo il progetto "Culla segreta'', un servizio gratuito a sostegno della maternità e della famiglia. Attraverso questo strumento, infatti, una donna in gravidanza che non riesce a superare gli ostacoli legati alla maternità ha la possibilità di compiere una scelta consapevole e responsabile, partorendo in modo riservato, restando anonima e non riconoscendo il neonato alla nascita, che verrà inserito in una famiglia adottiva idonea, scelta dal Tribunale dei Minorenni.


Sono circa trenta le volontarie e molte le associazioni coinvolte, tra cui Telefono donna Cgil, Centro italiano femminile Cif e poi i punti nascita, l'equipé centrale, i consultori familiari, i dipendenti dell"istituto Pietà. Il funzionamento della linea verde 'Help Line’ (numero telefonico 848.849.849) è garantito 24 ore al giorno e per i casi di pronto intervento è anche a disposizione un appartamento. Sono state diverse, dal mese di settembre 2008, le donne che si sono rivolte al servizio, delle quali metà erano straniere. Ma anche alcuni uomini hanno richiesto aiuto e consiglio a dimostrazione di un più maturo atteggiamento nei confronti della maternità.

“Si tratta di un progetto difficile, complesso, sostenuto economicamente con 20 mila euro dalla Cassa di Risparmio che anche in questa occasione si qualifica istituzione integrante nel tessuto cittadino” spiega la presidente dell’Istituto provinciale per l’infanzia “Santa Maria della Pietà”, Anna Maria Giannuzzi Miraglia.

“Se nel Seicento i bambini venivano abbandonati nella ruota, oggi le donne in estrema difficoltà possono rivolgersi a questo servizio, ottenendo un ascolto competente, un aiuto immediato, concreto e gratuito, l’assoluta riservatezza e una rete efficiente di solidarietà” aggiunge Miraglia.

“Si tratta di un importante progetto per gestire situazioni di maternità indesiderata che fa parte dei percorsi di affidamento e di tutela per la madre in difficoltà e il suo bambino – è il commento dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Sandro Simionato –.

Questa iniziativa si aggiunge ai tanti servizi a sostegno della maternità e dei minori, realizzati e sostenuti dal comune di Venezia in collaborazione con gli enti pubblici e privati del territorio”.

Fonte: Aibi