Giulia Passione, campagna contro i mostri web

27 gennaio 2009

ROMA. Internet come un bosco delle fiabe ricco di attrazioni ma anche un luogo pieno d'insidie dove si possono incontrare orchi, lupi e mostri cattivi. E' questa la metafora, purtroppo non lontana dalla realtà, da cui nasce la campagna contro i pericoli del web: l'idea è di Comunicazione Perbene, l'associazione no profit che si batte per l'etica della comunicazione verso i più piccoli, ed è sostenuta da Ubisoft, il colosso internazionale dell'entertainment interattivo, con la serie di videogiochi Giulia Passione, 5 milioni di copie vendute nel mondo.

"Internet rappresenta un media con grandi opportunità, - spiega Saro Trovato, Presidente dell'Associazione Comunicazione Perbene - ma bisogna agire con forza nell'educare al giusto approccio della navigazione in rete. Cercheremo il sostegno di quanti più portali, community, social network e siti disposti ad ospitare il filmato che abbiamo realizzato grazie al sostegno di Ubisoft".

La campagna - realizzata con il supporto di psicologi, pedagogisti, educatori, linguisti, mass-mediologi - prende forma grazie al primo video-decalogo rivolto ai bambini ma anche a genitori e insegnanti. Guidati dalla voce di Giulia, sono fortissimi i richiami alle principali e più conosciute fiabe: il video-decalogo, ad esempio, spiega che sul web ci sono posti non adatti per i più piccoli: "non fare come Hansel e Gretel - avverte - che per entrare nella casa di zucchero finirono nel pentolone della strega".

Oppure spiega che navigare su Internet è come stare in un immenso oceano dove ci sono conchiglie e pirati "e se si conosce qualcuno in chat che vuole incontrarti bisogna dirlo a mamma e papa".

Il video-decalogo ricorre poi alla fiaba di Cappuccetto rosso e del lupo cattivo per spiegare ai più piccoli che non si raccontano i propri segreti agli sconosciuti. Oppure che bisogna evitare di mettere in internet la propria foto o altre informazioni personali perché "la rete è come lo specchio magico della strega di Biancaneve: qualcuno lo può usare per fare finta di essere te".

Il decalogo consiglia anche a non passare troppo tempo su Internet, "perché nella vita ci sono altre cose belle da fare" ma anche di fare un gioco con gli adulti che "a volte con il computer sono dei veri pasticcioni": si insegna a mamma e papà ad usare internet e si accettano in cambio i loro consigli anche se sono un po' brontoloni". Per consultare il video decalogo basta visitare il sito www.giuliapassione.it.

Fonte: Ansa