III Edizione (anno 2003) - Concorso Nazionale di Disegno - Illustratore

 
Opera del Maestro Lanfranco (all’anagrafe Frigeri)

Artista

Il Maestro Lanfranco (all’anagrafe Frigeri), caposcuola dell’arte fantastica e precursore con la sua arte visionaria del surrealismo italiano, vive ed opera da sempre nella quiete del suo paese natale di Quingentole in provincia di Mantova, dove è nato nel 1920. Una scelta di vita e di artista che, dopo le prime fugaci esperienze internazionali a Parigi, Londra, New York, lo porta a rifugiarsi nella sua “bottega” per esprimere la sua suggestiva fantasia e prevedere fin dagli anni ‘30 l’uomo del XXI secolo, quello del rapporto uomo - macchina e di una organizzazione sociale guidata dalle tecnologie avanzate.

Il mondo del Maestro è quello “dell’altrove” e del futuro, degli androidi e della famiglia stocastica, ma Lanfranco è anche un artista dai molteplici interessi culturali perché pratica con eguale talento molte discipline. Il disegno, elaborando fin dal 1935, a soli quindici anni, il primo fumetto di fantascienza italiano, di cui l’Editore Nerbini di Firenze (editore de “L’avventuroso”) ne pubblicherà poi qualche stralcio. La scultura, arte ereditata dal padre che operava nello studio di Trentacoste, che lo ha reso famoso fin dagli anni ‘50 quando ha vinto il primo premio per una formella del portale del Duomo di Milano (superando Luciano Minguzzi e Lucio Fontana) e per la realizzazione della statua marmorea il “Beato Carcano” che si trova ora collocata su una delle guglie dello stesso Duomo di Milano; un’altra scultura del Maestro, “San Giovanni dell’Apocalisse” del 1955, si trova nel cimitero monumentale di Milano.

Il famoso Henry Moore, che aveva avuto occasione di vedere le sue sculture sulla rivista “Diorama”, gli scrisse da Londra, nel marzo 1956, una lettera nella quale esprimeva il suo compiacimento per le opere che giudicava molto interessanti. La pittura fantastica, che lo ha definitivamente affermato con le sue opere che si trovano in tutto il mondo (in particolare Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania ed Austria) e che lo ha fatto apprezzare da Magritte, da Salvador Dalì e da Graham Sutherland. Riconoscimenti importanti gli sono pervenuti anche da Brian W.Aldiss, una delle grandi firme della fantascienza mondiale, autore di best sellers ma anche commediografo poeta e saggista che ha detto di Lanfranco “il potere di immaginazione della sua mente è dei più impressionanti e la commistione di meraviglia e di serenità è qualcosa di completamente unico nella mia esperienza”, ed ha usato il quadro “I grandi maestri del sogno” del 1970 per la copertina del suo libro “A Romance of the Equator - Best Fantasy Stories”.

La poesia e la scrittura, passioni che ha coltivato fin dalla sua gioventù e intensificatesi probabilmente per le sue frequentazioni con lo scrittore Dino Buzzati e con il più famoso dei poeti greci, Odysseus Elitis, Premio Nobel 1980 per la poesia. Lanfranco ha vissuto pure le esperienze del ritratto, soggetti Vittorio Valletta, Dino Villani, Antonio Ghiringhelli, Remigio Paone, Delia Scala, Biki. Opere si trovano in varie gallerie e collezioni europee e americane. Personalità complessa, Lanfranco è approdato, sempre nei suoi modi surreali, al sacro: in varie chiese mantovane ed ancora a Milano, dove l’arcivescovo Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI, rilevava il "drammatico messaggio di suggestiva meditazione" nelle pale d’altare destinate alla chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, consacrata nel 1962.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lanfranco_Frigeri